Dall’esperienza di Energiesprong, un programma olandese di riqualificazione profonda che sta rivoluzionando la domanda e l’offerta in edilizia, nasce la versione italiana che avrà come oggetto l’edilizia residenziale pubblica. Industrializzazione e nuovi strumenti finanziari.

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Per dare un nuovo slancio ai programmi di riqualificazione energetica dell’edilizia è sempre più necessario facilitare l’accesso alle risorse finanziarie e muoversi su una ristrutturazione spinta degli involucri di edifici di grande taglia.

Diverse sono state negli ultimi anni le modalità di incentivazione adottate nei vari Stati, dai contributi in conto capitale, ai mutui agevolati, alle detrazioni fiscali. Ma in una fase di difficoltà economica come l’attuale, soprattutto in Italia, non possiamo immaginare un notevole incremento delle risorse pubbliche. Diventa allora necessario rivolgersi al capitale privato, pensando a modalità nuove di finanziamento.

Dall’esperienza olandese di Energiesprong, un programma di riqualificazione su larga scala che sta rivoluzionando la domanda e l’offerta in edilizia, è nata Energiesprong Italia, che avrà come oggetto l’edilizia residenziale pubblica (QualEnergia.it: L’edilizia è “costretta ad innovare”, tagliando i costi e risparmiando energia).

Il programma olandese ha attivato nuovi processi di industrializzazione nel settore delle costruzioni, un modo di operare che consente tempi e costi record, ancora oggi in continua evoluzione. In questo ambito ha svolto negli ultimi anni anche un ruolo di coordinamento tra banche, assicurazioni, aziende costruttrici e associazioni delle case popolari, riuscendo ad attivare un meccanismo di finanziamento virtuoso senza incentivi pubblici e senza anticipazioni di capitale da parte dei proprietari.

Esportare questo modello in Italia, svincolando lo sviluppo del settore della riqualificazione edilizia dalla capacità di investimento pubblico, potrebbe dare una spinta ad un settore che al momento è in fase di stagnazione. Il nostro Paese, infatti, dopo un decennio di crisi, ha una capacità di spesa e propensione ai consumi ben inferiori alla media europea. Questo è anche dovuto al fatto che il patrimonio immobiliare assorbe costantemente e in misura sempre maggiore le risorse finanziarie dei cittadini in bollette energetiche e interventi di riqualificazione scarsamente efficaci.

All’emorragia di denaro dei consumatori si contrappone l’inerzia del settore delle costruzioni, che nell’ultimo trentennio non è riuscita a rinnovarsi quanto gli altri settori produttivi trainanti. Un dato significativo è l’indice di produttività, che nel comparto edilizio presenta uno sconsolante 43% contro l’88% di quello manifatturiero. Inoltre, gli edifici che in Italia hanno compiuto il quarantesimo anno di età, e per cui sarebbe necessaria una manutenzione complessiva di involucro e impianti, sono più del 75%.

Numeri che offrirebbero un ampio margine di manovra e ci dicono che i tempi sono maturi per una trasformazione radicale delle condizioni tecnico-economiche in questo comparto. Di questo si è discusso nella quinta edizione di REbuild, l’evento internazionale dedicato alla riqualificazione urbana, all’efficienza energetica e allo sviluppo immobiliare (Riva del Garda, 21 e 22 giugno) e che prevede un ulteriore incontro a Milano (11 ottobre 2016).

“Energiesprong Italia costituirà un team di sviluppo no-profit e indipendente che lavorerà con terzietà allo sviluppo delle condizioni finanziarie e di contesto, operando in un’ottica sistemica tra domanda e offerta”, ha spiegato Thomas Miorin, responsabile dell’Area Innovazione di Habitech “Il gruppo di lavoro agirà per mitigare le barriere di pianificazione e regolazione, supporterà l’individuazione di condizioni finanziarie idonee, organizzerà la domanda per riqualificazioni a bilancio energetico nullo, mobilitando il settore delle costruzioni in maniera trasversale”.

Sulla base del modello olandese, la tipologia di immobili iniziale per la prototipazione del programma Energiesprong Italia sarà l’edilizia residenziale pubblica (ERP) che può adottare più facilmente soluzioni innovative. Circa il 10% degli alloggi ERP è sfitto o inagibile, e i costi energetici delle strutture sono ormai insostenibili per gli enti di gestione.

Ron van Erck, International market development di Energiesprong, ha mostrato i risultati ottenuti finora in Olanda. “Energiesprong – ha detto – ha creato un sistema innovativo che ha già portato dal 2013 alla chiusura di oltre 111.000 contratti di riqualificazione di social housing. Attraverso l’ottimizzazione dei processi i produttori sono riusciti a diminuire i prezzi del 40% rispetto a quattro anni fa e a tagliare i tempi di cantiere a due settimane, fino ad arrivare in casi specifici addirittura ad un solo giorno di lavoro”.

“Il consumatore finale oggi non vede come scelta strategica l’investimento per l’ottimizzazione dei propri consumi”, puntualizza Luca Talluri Presidente di Federcasa. “Energiesprong ha identificato i fattori limitanti su cui far leva per stimolare il processo massivo di rinnovo: taglio dei costi, garanzia delle performance nel tempo, tempistiche di progetto e attrattività dell’investimento in termini di estetica e benessere”, ha aggiunto Talluri.

In Italia il modello olandese di riqualificazione

http://www.qualenergia.it/articoli/20160622-Energiesprong-in-Italia-modello-olandese-riqualificazione-energetica-per-edilizia-residenziale-pubblica

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