Istituti sostenibili e aperti al territorio, nuovi o tradizionali che hanno saputo ripensare gli spazi
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Flessibilità degli spazi, connettività, tecnologia, apertura al territorio e sostenibilità energetica. Sono le caratteristiche delle scuole innovative già esistenti. Non solo istituti di recente costruzione, ma anche risalenti agli anni Sessanta e Settanta che hanno saputo riorganizzare gli spazi in funzione dei nuovi metodi di apprendimento e dell’esigenza di fare della scuola un centro di attrazione per tutta la comunità.

Di seguito degli esempi di scuole innovative in Italia e all’estero, che possono rappresentare una fonte di ispirazione utile ai progettisti che parteciperanno al concorso di idee per la progettazione delle 52 scuole del futuro.

Scuola per l’infanzia di Guastalla, Reggio Emilia
Progettata da Mario Cucinella e terminata nel 2015, l’edificio ha sostituito due scuole danneggiate dal sisma del 2012. Il progetto è stato pensato per stimolare l’interazione del bambino con lo spazio circostante e favorire la sostenibilità con il recupero dell’acqua piovana e l’inserimento in copertura di un impianto fotovoltaico. Con la progettazione passiva e l’uso di impianti ad elevata efficienza energetica, l’edificio si colloca in classe A.
Mario Cunella Arch - Scuola d' infanzia a Guastalla
Polo per l’infanzia “Firmian”, Bolzano
Il complesso scolastico è stato realizzato nel 2012 ed è il risultato di un concorso internazionale di progettazione, vinto dallo studio Modus Architects. La pianta si sviluppa con andamento libero in una sequenza di parti concave e convesse che stabiliscono una forte relazione con il parco e la campagna circostante. Il progetto è stato realizzato con attenzione ai diversi approcci pedagogici offerti, al senso di partecipazione e alla comunità.
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Orestad Gymnasium, Copenhagen – Danimarca
È una scuola senza carta che propone una nuova idea di organizzazione della didattica. L’istituto offre ambienti polifunzionali in cui gli studenti possono stare mattina e pomeriggio in continuità, lavorando in gruppi, rilassandosi di tanto in tanto su grandi cuscini e puff, partecipando a eventi che coinvolgono l’intera comunità scolastica negli ambienti dell’agorà, usando le opportunità della scuola la sera o nel weekend. I docenti progettano percorsi diversificati e i ragazzi svolgono un ruolo attivo per tutta la durata delle lezioni.
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Vittra Telephonplan, Brotorp – Svezia
La scuola non ha aule e propone un modello didattico basato su spazi aperti e complementari. È possibile riunirsi in gruppo o avere a disposizione uno spazio personale e racchiuso per riflettere, luoghi dove poter lavorare con le mani, la voce ed il corpo, spazi per mostrare i risultati dei lavori di gruppo.
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Istituto Enrico Fermi, Mantova
È un Istituto Tecnico Settore Tecnologico – Liceo Scientifico delle Scienze Applicate. L’edificio risale agli anni Sessanta, ma successivamente si è dotato di laboratori dedicati alle varie discipline e aule speciali in cui si svolgono le lezioni con le nuove metodologie didattiche. In queste aule gli spazi sono stati ripensati per essere maggiormente flessibili e adattarsi alle esigenze degli studenti, che variano a seconda che debbano lavorare in gruppo o individualmente. Dal 2008 è stato installato un impianto fotovoltaico finanziato dalla Provincia di Mantova.
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Istituto Ettore Majorana, Brindisi
È un Istituto Tecnico Settore Tecnologico – Liceo Scientifico delle Scienze Applicate esistente dal 1976. Negli anni si è sempre integrato alla realtà produttiva e industriale locale adeguando i suoi percorsi di studio e avviando programmi sperimentali. Questo si è tradotto anche in un’evoluzione degli spazi che ospitano gli studenti, sempre più orientati al lavoro in team e all’alternanza tra scuola e lavoro.
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Istituto comprensivo statale di Cadeo e Pontenure, Provincia di Piacenza
L’Istituto comprende le scuole dell’infanzia, la primaria e la secondaria di primo grado ed è circondato da un ampio giardino e da uno spazio alberato. La struttura è stata pensata per la partecipazione attiva degli alunni in un tempo scuola dilatato, che consente a tutti l’utilizzo degli spazi e basa l’ambiente educativo sull’azione. Le aule hanno tavoli componibili che si adattano a diverse esigenze. Sono presenti inoltre diversi laboratori e spazi Ipuff (iPad + pouf).
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Istituto Luca Pacioli, Crema
Nell’edificio è stato adottato un modello innovativo di aula, costruita per favorire il confronto e l’interazione, in cui la tecnologia diventa strumentale all’organizzazione dell’insegnamento. Un’alternativa concreta e flessibile alla tradizionale lezione frontale.
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Fuji Kindergarten, Tokyo – Giappone
Il Fuji Kindergarten , disegnato da Tezuka Architects, si basa sul concetto che un asilo è un enorme parco giochi per la crescita dei bambini. È stato concepito come un villaggio, gli interni sono suddivisi dai mobili che possono essere spostati in base alle diverse esigenze. All’esterno sono stati preservati gli alberi preesistenti.
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Scuole innovative

http://www.edilportale.com/news/2016/05/progettazione/scuole-innovative-dall-italia-e-dall-estero-le-ispirazioni-per-gli-edifici-del-futuro_51901_17.html

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